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REGOLAMENTO DI ISTITUTO

ALLEGATO D

CRITERI E LIMITI PER LO SVOLGIMENTO DELL’ATTIVITA’ NEGOZIALE
DA PARTE DEL DIRIGENTE SCOLASTICO

(art. 33, comma 2 del D.I. n. 44 del 1 febbraio 2001)

TITOLO

I PRINCIPI GENERALI

Art. 1

Finalità ed ambito di applicazione

1. Il presente regolamento disciplina l’attività amministrativa inerente lo svolgimento dell’attività negoziale con soggetti terzi nonché, ai sensi dell’articolo 33, comma 2 del D.I. n. 44/2001, i criteri e le limitazioni per lo svolgimento da parte del dirigente scolastico delle seguenti attività negoziali:

  • contratti di sponsorizzazione
  • contratti di locazione di immobili
  • utilizzazione dei locali, beni o siti informatici, appartenenti alla istituzione scolastica, da parte di soggetti terzi
  • contratti di prestazione d’opera con esperti per particolari attività ed insegnamenti
  • convenzioni relative a prestazioni del personale della scuola per conto terzi
  • alienazione di beni e forniture di servizi prodotti nell’esercizio di attività didattiche o programmate a favore di terzi
  • partecipazione a progetti internazionali
  • acquisto e alienazione di titoli di stato.

Art. 2

Formazione dei contratti

1. L’iter di formazione dei contratti dell’istituzione scolastica si articola nelle seguenti tre fasi:

  • deliberazione a contrattare: l’ente manifesta la propria intenzione di obbligarsi e predispone uno schema di contratto, determinandone il fine perseguito, l’oggetto, le clausole essenziali e le modalità di scelta del contraente
  • aggiudicazione: la scelta del contraente viene effettuata secondo la procedura tipica dell’istituzione scolastica di cui all’articolo 34 del D.I. n. 44/2001 (comparazione delle offerte di almeno tre ditte interpellate per acquisti, appalti e forniture il cui valore complessivo non ecceda la spesa di € 2000,00 ovvero il limite precedentemente fissato dal Consiglio di istituto). Nei casi imposti dalla legge e ove risulti più conveniente per l’amministrazione, la scelta del contraente avviene secondo le procedure dell’asta pubblica, della licitazione privata, della trattativa privata, dell’appalto concorso
  • stipulazione: l’accordo viene formalizzato in un atto a firma del dirigente nella sua veste di legale rappresentante dell’ente.

Art. 3

Conclusione dei contratti

1. L’iniziativa presa dall’istituzione scolastica per la conclusione di un contratto ha valore solamente di invito ad offrire; ciò deve essere sempre precisato nelle richieste di offerta.

2. L’offerta della controparte, invece, è vincolante per la stessa per il periodo fissato dall’amministrazione nel bando di gara o nella lettera di invito.

Art. 4

Elevazione del limite di spesa

1. Il limite di spesa per l’attività di contrattazione relativa all’acquisizione di beni e servizi di cui all’art. 34, comma 1 del D.I. n. 44/2001, in considerazione della particolare consistenza patrimoniale e finanziaria dell’istituzione scolastica, è elevato ad € 5000,00, IVA esclusa.

2. Nessun contratto può essere artificiosamente suddiviso allo scopo di essere sottratto all’applicazione del presente regolamento.

TITOLO II

FUNZIONI E COMPETENZE

Art. 5

Gli atti amministrativi di competenza del Consiglio di istituto e del dirigente scolastico

1. I contratti dell’istituzione scolastica debbono essere affidati attraverso uno dei sistemi previsti dal successivo articolo 8.

2. La scelta della procedura più idonea da adottare per la stipula dei contratti è disposta:

  • dal Consiglio di istituto nelle materie che il D.I. n. 44/2001 gli riserva espressamente
  • dal dirigente scolastico in tutti gli altri casi

3. La scelta medesima dovrà essere improntata al precipuo fine di assicurare garanzie circa l’efficacia, l’efficienza, l’economicità, la snellezza operativa dell’azione amministrativa, l’imparzialità nell’individuazione delle soluzioni e il rispetto dei principi di concorrenzialità e par condicio tra i concorrenti. Ove il principio della concorrenzialità pregiudichi l’economicità e l’efficacia dell’azione per il perseguimento degli obiettivi dell’istituzione scolastica, gli organi competenti, con provvedimento motivato, potranno avvalersi del sistema ritenuto più congruo nel rispetto delle norme vigenti.

4. L’attività negoziale dell’istituzione scolastica viene svolta dal dirigente scolastico in qualità  di  rappresentante  dell’ente,  nel  rispetto  delle  deliberazioni  del  Consiglio  di  istituto assunte a norma dell’art. 33 del D.I. n. 44/2001.

5. Il Consiglio di istituto ha funzioni di indirizzo e controllo della complessiva attività contrattuale dell’ente nel rispetto delle specifiche competenze del dirigente e del direttore dei SGA.

6. Nello svolgimento dell’attività negoziale il dirigente si avvale dell’attività istruttoria del direttore dei SGA. A tal fine, al dirigente compete l’individuazione delle ditte, l’indicazione dei beni e/o servizi e le modalità di effettuazione delle forniture da specificare nelle richieste di preventivo. Al direttore dei SGA compete formalizzare la richiesta alle ditte, ricevere le offerte e predisporre il prospetto comparativo da sottoporre al dirigente per la scelta del fornitore. 

Art. 6

Commissione di gara

1. L’espletamento della procedura di aggiudicazione a mezzo di asta pubblica, licitazione privata, nonché trattativa privata previa gara ufficiosa può essere demandata ad apposita Commissione.

2. La Commissione di gara è composta dal presidente, da due componenti e dal DSGA con funzione di segretario verbalizzante. I due componenti sono individuati secondo le modalità di cui ai successivi commi.

3. La presidenza delle Commissioni è affidata al dirigente scolastico (o persona dallo stesso delegata), cui compete la sottoscrizione del contratto.

4. Gli altri componenti della Commissione sono nominati dal presidente, tenuto conto della particolare tipologia di gara da espletare: di ciò sarà dato atto nel primo verbale dei lavori della commissione stessa, senza la necessità di altro atto formale.

5. La Commissione espleta i propri lavori in forma collegiale. Le decisioni vengono assunte a maggioranza dei voti. Il processo verbale di gara, redatto dal segretario della Commissione, viene sottoscritto da tutti i commissari. In caso di parità prevale il voto del presidente.

  

TITOLO III

I SISTEMI DI SCELTA DEL CONTRAENTE

Art. 7

Deliberazione a contrarre

1. La deliberazione a contrattare è assunta dal dirigente e dal Consiglio di istituto nelle materie che espressamente gli riserva il D.I. n. 44/2001. Essa deve precedere la scelta del contraente e la stipulazione del contratto.

2. La deliberazione a contrattare deve obbligatoriamente indicare:

  • il fine che il contratto intende perseguire, vale a dire il pubblico interesse che l’ente intende realizzare
  • l’oggetto del medesimo, la forma e le clausole ritenute essenziali
  • le modalità di scelta del contraente secondo la normativa vigente
  • le modalità di finanziamento della spesa.

3. Essa è sempre revocabile, ancorché esecutiva, trattandosi di atto che non vincola l’amministrazione, la quale può pertanto ritirarla per sopravvenuti motivi di interesse pubblico.

Art. 8

La scelta del contraente

1. Alla scelta del contraente si può pervenire attraverso il sistema di gara stabilito dall’art. 34 del D.I. n. 44/2001 (procedura ordinaria di contrattazione), ovvero nei casi in cui è previsto dalla legge e ove risulti più conveniente per l’amministrazione secondo le procedure dell’asta pubblica, della licitazione privata, della trattativa privata, dell’appalto concorso.

2. Per le forniture che  superino  i  limiti  concordati  in  sede  comunitaria,  si  dovranno utilizzare i sistemi di gara e le procedure previste dagli accordi comunitari così come recepiti in sede nazionale.

3. Fermo restando il rispetto di tali norme, la scelta del sistema di contrattazione, se diverso dal sistema di contrattazione tipico delle istituzioni scolastiche, va motivato con prevalente riferimento ai criteri di economicità ed efficacia.

4. Per la gestione e l’utilizzo del fondo per le minute spese, si rinvia a quanto disposto dall’art. 17 del D.I. n. 44/2001. 

TITOLO IV

MODALITA’ DI ESPLETAMENTO DELLE GARE

Art. 9

La lettera di invito alle gare

1. Le ditte da invitare a partecipare alle gare con il sistema di contrattazione ordinario di cui all’art. 34 del D.I. n. 44/2001 sono individuate dal dirigente scolastico secondo autonomi criteri di idoneità e di affidabilità. Nel caso di gare a licitazione privata e appalto concorso le ditte debbono essere individuate attraverso il preavviso di gara con le modalità previste dalla legge.

2. I requisiti minimi da richiedere alle ditte partecipanti sono quelli previsti dalla legge.

3. Sono escluse dalla contrattazione le ditte che:

  • si  trovino  in  stato  di  fallimento,  liquidazione,  cessazione  di  attività,  concordato preventivo e in qualsiasi altra forma equivalente secondo la legislazione vigente
  • nei cui confronti sia stata pronunciata una condanna, con sentenza passata in giudicato, per reati che attengono alla moralità professionale e per delitti finanziari
  • in  precedenti  contratti  si  sono  rese  colpevoli  di  grave  negligenza,  malafede  o inadempienze debitamente comprovate
  • non  siano  in  regola  con  gli  obblighi  relativi  alle  contribuzioni  previdenziali  e assistenziali a favore dei lavoratori o al pagamento delle imposte e tasse
  • siano gravemente colpevoli di false dichiarazioni nel fornire informazioni che possono essere richieste ai sensi del presente articolo.

4. La lettera di invito, per ogni forma di contrattazione, rappresenta un mero invito ad offrire che qualifica la controparte come proponente e impegna l’istituzione scolastica solo dopo l’aggiudicazione.

5. La controparte non può invocare la responsabilità precontrattuale ove l’ente, assumendo un provvedimento motivato, decida di non far luogo all’aggiudicazione ovvero alla revoca della gara.

6. La lettera di invito deve essere improntata alla massima chiarezza, elencando dettagliatamente i requisiti e i documenti richiesti, le modalità da seguire per la partecipazione e individuando con certezza quelle clausole che, in quanto rispondenti ad un particolare interesse dell’istituzione scolastica appaltante, portano all’esclusione dalla gara ove siano disattese.

7. Le lettere di invito per la partecipazione alle gare devono essere spedite con sistemi che assicurino la certezza circa tale adempimento, preferibilmente mediante raccomandata con ricevuta di ritorno.

Art. 10

Le offerte

1. I termini da concedere alle ditte per la partecipazione alle gare regolate dalla legislazione nazionale sono, per  quanto  riguarda l’asta  pubblica, quelli previsti dal decreto legislativo n. 163 del 16 aprile 2006, mentre per gli altri sistemi di affidamento verranno determinati di volta in volta, nel rispetto dei principi di equità, dall’appaltante.

2. Tali termini dovranno essere tali da consentire la presentazione di un’offerta seria e ragionata.

3. Le offerte hanno natura di proposta irrevocabile.  Esse dovranno essere redatte nel rispetto delle norme, modalità, termini e condizioni previste dalla lettera di invito.

4. Le offerte devono essere sottoscritte dal legale rappresentante delle ditte e non possono essere presentate correzioni che non siano da lui convalidate con apposita sottoscrizione.

5. Di norma il sistema di presentazione delle offerte è quello dell’inoltro a mezzo del servizio postale in plico raccomandato.

6. Può essere ammessa la presentazione a mano in plico sigillato ove ciò sia espressamente indicato nella lettera di invito.

7. Non sono ammesse offerte condizionate o espresse in modo indeterminato o con semplice riferimento ad altra offerta.

8. Le offerte devono presentare all’esterno della busta, in modo chiaro ed inequivocabile, il nominativo del partecipante e l’indicazione della gara cui si riferiscono. Ove sia prevista la necessità di esaminare preliminarmente la documentazione ritenuta propedeutica all’ammissione, si deve utilizzare il sistema della doppia busta contenente la sola offerta chiusa in altra più grande contenente i documenti richiesti per la partecipazione.

9. I termini previsti per la partecipazione debbono intendersi perentori e l’offerta viaggia a rischio e pericolo dell’offerente .

10. Ai fini dell’accertamento del rispetto dei termini di presentazione dell’offerta, farà fede il timbro di arrivo o l’attestazione circa il giorno e l’ora di ricevimento apposta dal funzionario responsabile del procedimento.

11. Quando in un’offerta vi sia discordanza tra il prezzo indicato in lettere e quello indicato in cifre è valida l’indicazione in lettere. Nel caso vi siano errori  di  calcolo del prezzo complessivo, vale come offerta il prezzo risultante dal corretto calcolo effettuato sulla base dei prezzi unitari offerti.

12. Possono essere presentate più offerte aventi lo stesso oggetto, a condizione che l’offerta successiva sia presentata nel rispetto dei termini e delle modalità previste per l’offerta principale. In tal caso viene presa in considerazione l’ultima offerta in ordine di tempo. Non è ammissibile la presentazione di più offerte per le quali non si possa individuare l’ultima.

13. Scaduto il termine ultimo per la loro presentazione, le offerte non possono essere ritirate, modificate o integrate e divengono quindi impegnative per la ditta proponente.

14. Nel caso in cui l’aggiudicazione non sia prevista seduta stante ma differita in un momento successivo, l’offerta si considera valida  per  un  periodo  di  tempo  pari  a  quello ipotizzato nella lettera di invito o, in mancanza di tale indicazione, per quello normalmente necessario per compiere le operazioni che dovrebbero condurre alla definitiva aggiudicazione.

15. Qualora detto termine di validità sia scaduto prima dell’aggiudicazione deve essere acquisita, prima di procedere all’esame delle offerte, la conferma circa la loro validità. 

Art. 11

Le offerte risultanti uguali

1. Nel caso due o più concorrenti risultanti aggiudicatari abbiano presentato offerte uguali, il presidente dispone immediatamente una nuova gara tra i concorrenti presenti, con il metodo che riterrà più opportuno ed aggiudicherà l’appalto al miglior offerente.

2. Ove i concorrenti non siano presenti o rifiutino la seconda gara, si procederà all’individuazione dell’aggiudicatario mediante estrazione a sorte.

Art. 12

Annullamento e revoca della gara

1. L’annullamento o la revoca di una gara in corso  di espletamento necessita di  una congrua e seria motivazione, che ponga in evidenza le ragioni giustificative del provvedimento, che può essere adottato solo a tutela dell’interesse pubblico e non in presenza di irregolarità formali che possano dar luogo ad una sanatoria.

2. Nel caso in cui per la ditta aggiudicataria dovesse essere accertato, successivamente all’aggiudicazione, il mancato possesso di uno dei requisiti essenziali per il perfezionamento del rapporto contrattuale, si procederà aggiudicando l’appalto alla ditta immediatamente seguente nella graduatoria

TITOLO V STIPULAZIONE DEL CONTRATTO

Art. 13

Contenuti del contratto

1. Il contenuto del contratto deve essere conforme agli elementi e alle clausole indicate nella lettera di invito e deve di norma includere le condizioni di esecuzione, il corrispettivo, le modalità di pagamento, la facoltà dell’Istituzione scolastica di risolvere il rapporto nei casi di inadempienza e/o di esecuzione in danno, salvo il risarcimento di cui all’articolo 18 ed altre eventuali clausole quali le penali e le modalità di verifica di regolare esecuzione

2. Il contratto deve avere termini di durata certi. Salvo i casi consentiti dalla legge la durata non può essere variata in corso di esecuzione del contratto

Art. 14

Stipula del contratto

1. La stipulazione consiste nella redazione formale del contratto.  Essa consegue alla fase di aggiudicazione.

2. I contratti sono stipulati dal dirigente scolastico o da persona dallo stesso delegata.

3. I contratti possono essere stipulati in una delle seguenti forme:

  • in  forma  pubblica  ordinaria,  cioè  a  mezzo  del  notaio,  allorché  lo  richiedano l’amministrazione o il contraente privato. L’indicazione del nominativo del notaio rogante compete alla parte a carico della quale sono poste le spese contrattuali
  • in forma pubblica amministrativa, cioè a mezzo del direttore dei SGA in veste di ufficiale rogante
  • mediante scrittura privata autenticata, ai sensi degli artt. 2702 e 2703 del codice civile.

4. I contratti di importo inferiore ad  € 5000,00, IVA esclusa, possono altresì essere stipulati, oltreché  nelle  forme  pubblica  ordinaria e  pubblica  amministrativa, secondo le sotto riportate modalità:

  • per mezzo di scrittura privata firmata dal dirigente scolastico e dalla controparte
  • con atto separato di obbligazione sottoscritto dall’offerente ed accettato dall’istituzione scolastica
  • per mezzo di obbligazione stesa in calce al capitolato
  • per mezzo di corrispondenza secondo l’uso del commercio, quando sono conclusi con ditte commerciali (offerta e successiva conferma dell’ordine)

5. Nelle ipotesi di cui ai punti b), c) e d) del precedente comma 4, la ditta resta vincolata fin dal momento dell’aggiudicazione, mentre per l’istituzione scolastica la stipula è subordinata alla verifica dei requisiti di cui alla vigente legge antimafia.

6. La stipula deve avvenire, entro il termine indicato nella comunicazione alla ditta aggiudicataria, mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno dell’avvenuta predisposizione del contratto: decorso inutilmente tale termine il dirigente scolastico potrà revocare l’aggiudicazione e disporre l’affidamento a favore dell’offerente che segue in graduatoria. In tal caso l’istituzione scolastica è liberata da ogni obbligo verso la parte inattiva. E’ fatta salva la facoltà dell’amministrazione di attivare tutte le azioni da porre in essere per la esecuzione del contratto e il risarcimento dei danni.

Art. 15

Adempimenti connessi alla stipula

1. Il direttore dei SGA è abilitato a rogare i contratti, ai sensi dell’art. 34, comma 6 del D.I. n.44/2001, nell’esclusivo  interesse  dell’istituzione  scolastica,  secondo  la  normativa  vigente  in materia.

2. Il direttore dei SGA provvede alla tenuta del registro, alla iscrizione su di esso dei contratti, ivi compresi quelli da lui rogati, nonché a tutti gli ulteriori adempimenti legali e fiscali per dare compimento all’iter del contratto. 

Art. 16

Attività di gestione dei contratti

1. L’originale del contratto, una volta stipulato, rogato e registrato, nonché quello soggetto a registrazione in caso d’uso, è custodito dal direttore dei SGA nella sua veste di responsabile del procedimento.

2. Per il direttore dei SGA nella sua veste di responsabile del procedimento, la gestione del contratto comporta anche la vigilanza sul regolare e tempestivo adempimento degli impegni e delle obbligazioni contrattualmente assunte dalle parti. Spetta al responsabile del procedimento azionare e far valere direttamente le clausole anche di natura sanzionatoria previste dal contratto stesso.

3. Spetta altresì al responsabile del procedimento la vigilanza sulla regolarità dell’esecuzione delle prestazioni poste a carico delle parti nell’ambito dei rapporti di collaborazione, disciplinati mediante stipula di convenzioni o di appositi disciplinari, con professionisti esterni.

4. Compete al responsabile del procedimento evitare che si verifichino ritardi od omissioni negli adempimenti di natura tecnica, amministrativa, contabile tali da comportare conseguenze negative per l’istituzione scolastica.

5. Nell’ipotesi  di   cui   al   comma   4,   il   responsabile   del   procedimento   riferisce immediatamente al dirigente scolastico, chiarendo le ragioni dei ritardi e delle omissioni. 

Art. 17

Inadempienze contrattuali

1. Nel caso di inadempienza contrattuale l’istituzione scolastica, dopo formale ingiunzione rimasta inesitata, può affidarne l’esecuzione, a spese dell’affidatario, ad un nuovo soggetto, salvo l’esercizio dell’azione per il risarcimento del danno.

2. I provvedimenti intesi a promuovere la risoluzione del contratto per inadempienza, ad esperire le azioni per l’esecuzione in danno e per il risarcimento dei danni subiti competono al dirigente scolastico. Al medesimo compete adottare le misure ritenute necessarie per i casi di irregolarità o ritardi non configuranti inadempienze in senso proprio

  

TITOLO VI

CRITERI E LIMITI INERENTI I SINGOLI CONTRATTI

Art. 18

Contratti di sponsorizzazione

1. La stipula dei contratti di sponsorizzazione può essere disposta dal dirigente scolastico, ai sensi dell’art. 41 del D.I. n. 44/2001, nel rispetto delle seguenti condizioni:

  • in nessun caso è consentito concludere contratti in cui siano possibili forme di conflitto di interesse tra l’attività pubblica e quella privata
  • non è consentito concludere accordi di sponsorizzazione con soggetti le cui finalità ed attività siano in contrasto, anche di fatto, con la funzione educativa e culturale della scuola
  • non è consentito concludere contratti di sponsorizzazione con soggetti che svolgono attività concorrente con la scuola
  • nella scelta degli sponsor si dovrà accordare la preferenza a quei soggetti che per finalità statutarie, per le attività svolte, abbiano dimostrato particolare attenzione nei confronti dei problemi dell’infanzia e dell’adolescenza.

2. Il dirigente scolastico stipula contratti che vedono la scuola in qualità di sponsorizzata, ma non in qualità di sponsor.

3. Possono  essere  accolte  sponsorizzazioni  con  vincolo  di  destinazione  per  specifiche attività o progetti previsti dal piano dell’offerta formativa, ovvero sponsorizzazioni non finalizzate.

Art. 19

Contratto di locazione di immobili

1. I beni immobili di proprietà dell’Amministrazione comunale e provinciale non possono in alcun caso essere ceduti in locazione.

2. I beni immobili di proprietà dell’istituzione scolastica possono essere ceduti in locazione a soggetti pubblici e privati secondo la disciplina dettata dagli artt. 1571 e seguenti del codice civile.

3. Il dirigente scolastico nel determinare il canone di affitto dovrà tenere conto dei costi di gestione dell’immobile in termini di manutenzione straordinaria e pagamento delle imposte.

Art. 20

Contratto di utilizzazione dei beni e dei locali scolastici da parte di soggetti terzi

1. Il contratto deve prevedere le seguenti clausole e condizioni:

  • la  concessione  in  uso  dei  locali  deve  essere  compatibile  con  l’attività  educativa  svolta nell’istituto stesso, cioè nel senso che non può essere limitativa delle attività didattiche dell’istituto
  • la precisazione del periodo della concessione in uso e le modalità tassative di utilizzo dei locali da parte del concessionario
  • la precisazione dell’obbligo del concessionario di stipulare una polizza assicurativa per la responsabilità civile per garantire eventuali possibili danni
  • la precisazione  che il concessionario assume l’obbligo della custodia dell’edificio
  • la  precisazione  che  il  concessionario  assume  la  responsabilità  in  ordine  alle  attività  e destinazione dell’edificio
  • la precisazione che la scuola e l’ente proprietario dei locali devono essere tenuti esenti da spese connesse all’utilizzo dei locali
  • l’eventuale corrispettivo per l’uso dei locali è stabilito in via discrezionale dal dirigente scolastico, comunque in misura non inferiore al costo derivante dalle utenze, pulizie e/o eventuale personale di sorveglianza, poiché tali prestazioni vanno retribuite con parte dei proventi accessori in quanto resi a favore di terzi. 

Art. 21

Contratto di utilizzazione di siti informatici da parte di soggetti terzi

1. L’istituzione scolastica può ospitare sul proprio sito informatico istituzioni di volontariato, associazioni tra studenti, collegamenti verso altre istituzioni scolastiche o enti di interesse culturale allo scopo di favorire la creazione di sinergie tra soggetti comunque coinvolti in attività educative e culturali.

2. Il contratto in particolare dovrà prevedere:

  • l’individuazione da parte del dirigente scolastico del responsabile del servizio, il quale assume la responsabilità per i contenuti immessi nel sito. A tal fine, il dirigente scolastico dovrà verificare non solo il nominativo, ma anche la qualificazione professionale e la posizione dello stesso rispetto all’organizzazione richiedente
  • la specificazione di una clausola che conferisca al dirigente la facoltà di disattivare il servizio qualora il contenuto dovesse risultare in contrasto con la funzione educativa della scuola. 

Art. 22

Contratto di prestazione d’opera

1. Particolari attività ed insegnamenti previsti dal Piano dell’offerta formativa possono essere svolti da personale esperto in base alle seguenti priorità:

  • personale esperto dello stesso istituto scolastico (mediante affidamento di incarico)
  • personale esperto di altre scuole (mediante affidamento di incarico)
  • personale esperto appartenente  ad   altre   amministrazioni   o   liberi   professionisti (mediante contratto di prestazione d’opera)

2. Qualora non siano reperibili tra il personale dell’istituto le specifiche competenze professionali  richieste  per  dette  attività  o  insegnamenti,  ovvero  nel  caso  in  cui  si  rendano necessari  interventi  qualificati  di  professionisti  finalizzati  alla  realizzazione  di  specifici programmi di ricerca e sperimentazione, possono essere stipulati contratti di prestazione d’opera a carattere occasionale ovvero contratti di consulenza e collaborazione con esperti esterni all’istituto scolastico.

3. Nel caso in cui la scuola intenda avvalersi di personale esperto di altre scuole, ne viene data informazione mediante affissione all’Albo.

4. Nel caso in cui lo specifico progetto inserito nel Piano dell’offerta formativa non abbia già indicato l’esperto esterno al quale riferirsi per svolgere le attività e gli insegnamenti che richiedono una particolare competenza professionale che non è presente tra il personale dell’istituzione scolastica il dirigente scolastico provvede a:

  • dare informazione con uno o più avvisi da pubblicare all’Albo ufficiale della scuola o con altra di pubblicità ritenuta più opportuna, ovvero invitare almeno tre esperti esterni a presentare le proprie offerte
  • stabilire un termine perentorio entro il quale debbono pervenire le offerte
  • specificare l’oggetto e la tipologia dell’insegnamento, dell’attività o della prestazione; il numero delle ore di insegnamento, attività o prestazione complessivamente previsto; gli specifici requisiti professionali o le capacità richieste;  il limite massimo del compenso orario attribuibile
  • i criteri di valutazione delle offerte.

5. Per la valutazione comparativa dei candidati il dirigente scolastico farà riferimento almeno ai seguenti criteri:

  • livello di qualificazione professionale e scientifica dei candidati
  • congruenza dell’attività professionale o scientifica svolta dal candidato con gli specifici obiettivi formativi dell’insegnamento o dell’attività formativa per i quali è bandita la selezione
  • eventuali precedenti esperienze didattiche

6. La valutazione delle offerte pervenute sarà effettuata sulla base dei seguenti titoli:

  • curriculum complessivo del candidato
  • contenuti e continuità dell’attività professionale e scientifica individuale o svolta presso studi professionali, enti pubblici o privati
  • pubblicazioni e altri titoli.

7. Il dirigente scolastico per le valutazioni di cui ai precedenti commi può avvalersi di un’apposita Commissione, composta da docenti della scuola, alla quale affidare compiti di istruzione della pratica, ai fini della scelta dei contraenti con cui stipulare i contratti.

8. Si prescinde dalla richiesta di tre preventivi qualora, in relazione alle specifiche competenze richieste, il professionista esterno sia l’unico in possesso di dette competenze;  in tal caso si effettua una trattativa diretta.

9. Il limite massimo del compenso orario da corrispondere per attività di insegnamento svolte a favore degli alunni è di € 25,82 più ritenute di legge.

10. Il  limite  del  compenso  orario  da  corrispondere  per  attività  di  docenza  svolta  nei confronti di insegnanti e personale ATA, nonché per attività di coordinamento scientifico, progettazione, monitoraggio e valutazione degli interventi è di € 41,32 più ritenute di legge. Il suddetto limite è elevabile ad € 51,65 più ritenute di legge per i professori universitari.

11. Il limite del compenso orario da corrispondere per assistenza tutoriale, coordinamento dei lavori di gruppo o delle esercitazioni è di € 25,82 più ritenute di legge.

12. Ai fini della stipula dei contratti di prestazione d’opera con i dipendenti di altra amministrazione pubblica è richiesta obbligatoriamente la preventiva autorizzazione dell’amministrazione di appartenenza, ai sensi dell’art. 53 del d. lgs. n. 165 del 30.3.2001.

13. L’elenco dei contratti stipulati con i soggetti di cui al comma precedente è comunicato annualmente al Dipartimento della funzione pubblica

Art. 23

Convenzioni per prestazioni del personale della scuola rese per conto di terzi

1. Per attività e servizi per conto terzi, di cui al presente articolo, devono intendersi esclusivamente quelle prestazioni eseguite dall’istituzione scolastica, avvalendosi delle proprie strutture.

2. Sono compresi i contratti relativi a prestazioni didattiche, qualora impegnino strutture dell’istituzione e siano rivolte esclusivamente o in prevalenza a utenza del committente, per sua specifica utilità.

3. Il dirigente, prima di stipulare la convenzione, deve accertare che l’esecuzione della prestazione non sia incompatibile con lo svolgimento della normale attività didattica della scuola e che non costituisca altresì attività istituzionale della scuola.

4. Può essere autorizzata attività per conto terzi solo a condizione che sia strumentale a funzionale alle finalità della scuola, cioè l’attività deve trovare motivazioni di ordine didattico, di ricerca, ecc.

5. Il dirigente scolastico determina il costo che la realizzazione dell’attività comporta. Nella determinazione dei corrispettivi si dovrà tener conto sia dei costi della prestazione professionale sia del deprezzamento delle attrezzature eventualmente usate.

6. Su proposta del dirigente scolastico, i corrispettivi introitati saranno destinati:

  • una quota al bilancio della scuola alle spese generali di produzione sostenute
  • una quota al personale dipendente che ha preso parte all’attività

7. Le percentuali di ripartizione dei corrispettivi da richiedere ai committenti per attività e servizi conto terzi, di cui al comma precedente, saranno stabiliti dal Consiglio di istituto in sede di approvazione della proposta di contratto. 

Art. 24

Alienazione di beni e forniture di servizi prodotti
nell’esercizio di attività didattiche o programmate a favore di terzi

1. I contratti e le convenzioni di natura privatistica aventi ad oggetto l’esecuzione di attività di ricerca, didattica e consulenza  per conto  terzi conclusi  tra l’istituzione scolastica ed enti pubblici o privati, ai sensi dell’articolo 38 del D.I. n. 44/2001, sono stipulati dal dirigente scolastico nell’ambito dei criteri e limiti di seguito stabiliti.

2. Nell’attività di ricerca, didattica e consulenza per conto terzi rientrano quelle prestazioni eseguite dall’istituzione scolastica, avvalendosi delle proprie strutture, che esulano dai compiti istituzionali.

3. Per i contratti relativi a prestazioni di carattere didattico commissionati da terzi, il dirigente, prima di procedere alla stipulazione, deve accertare che l’esecuzione della prestazione:

  • sia compatibile con lo svolgimento della normale attività didattica
  • non costituisca attività istituzionale dell’istituzione scolastica
  • sia  strumentale  e  funzionale  alle  finalità  della  scuola,  cioè  l’attività  deve  trovare motivazioni di ordine didattico, di ricerca, ecc.
  • nel caso si richieda l’impiego di laboratori, si dovranno stabilire le modalità di utilizzo in modo da non arrecare pregiudizio al normale svolgimento delle attività istituzionali
  • nel caso di utilizzo di personale interno all’istituzione scolastica si dovrà tener conto se le attività si collocano in orario di servizio ovvero fuori orario di servizio.

4. Il corrispettivo da richiedere al committente per le attività disciplinate dal presente articolo è approvato dal Consiglio di istituto, su proposta del dirigente. Il corrispettivo deve essere determinato in misura tale da consentire l’integrale copertura dei costi, nonché una quota di utile. In particolare dovranno essere valutati i seguenti elementi:

  • costo dei materiali di consumo necessari allo svolgimento dell’attività
  • costo di acquisto, noleggio, manutenzione o ammortamento di apparecchiature tecnico- scientifiche e didattiche necessarie per l’esecuzione dell’attività
  • costo di eventuali prestazioni relative a collaborazioni esterne necessarie all’esecuzione della prestazione
  • costo e compenso al personale impegnato nella prestazione
  • spese di carattere generale per il funzionamento della struttura (compensi per i consumi per le utenze di gas, acqua, energia elettrica, pulizie, ecc.)
  • altre eventuali voci di spese incidenti sul costo globale della prestazione.

5. Su proposta del dirigente, i corrispettivi introitati sono acquisiti al bilancio della scuola e ripartiti in quote destinate alle seguenti spese:

a.   una quota per le spese generali di produzione

  • una quota viene accantonata a copertura delle eventuali azioni risarcitorie esercitate da terzi per inadempimento dell’istituzione scolastica
  • una quota da destinare al personale che cura gli aspetti amministrativi dell’attività
  • una quota da destinare al personale docente ed ATA che collabora all’attività.

6. Le somme rimanenti dopo le operazioni indicate in precedenza costituiscono l’utile.

Art. 25

Convenzioni e accordi per la partecipazione a progetti internazionali

1. Nell’ambito delle attività previste dal Piano dell’offerta formativa, il dirigente scolastico può stipulare convenzioni e accordi che prevedono la partecipazione della scuola a progetti internazionali, scambi culturali e partenariati con altre scuole della comunità europea, ovvero l’adesione a ricerche internazionali in campo educativo.

2. Le famiglie degli alunni sono adeguatamente informate dagli insegnanti sulle finalità e gli scopi di detti progetti, nonché sulle modalità di partecipazione e di coinvolgimento della scuola e degli alunni a tali iniziative. 

Art. 26

Contratti di acquisto o vendita di titoli di stato

1. La stipula di contratti di gestione finanziaria di cui all’art. 48 del D.I. n. 44/2001 è possibile a condizione che risulti compatibile con la continuità dell’erogazione del servizio educativo e formativo.

2. Possono essere destinate a questa forma di investimento soltanto le risorse derivanti da entrate proprie dell’istituzione scolastica (quali ad esempio quelle ottenute attraverso l’attività contrattuale della scuola) e quelle derivanti da eredità, donazioni, legati, lasciti, ecc.

3. Tali contratti possono essere stipulati esclusivamente con istituzioni professionali del settore abilitate all’esercizio delle attività bancarie e finanziarie.

4. I contratti in questione devono essere finalizzati alla conservazione e all’incremento di risorse finanziarie non immediatamente impiegabili, da destinare ad una specifica opera di interesse dell’istituzione scolastica.

5. E’ esclusa la possibilità di concludere contratti aleatori od operazioni finanziarie speculative, quali l’acquisto di azioni, l’acquisto di obbligazioni non indicizzate, l’acquisto di titoli di stato di durata maggiore ad un anno.

6. Il contratto in questione dovrà in ogni caso assicurare la conservazione del capitale impegnato e un rendimento non inferiore a quello dei titoli di stato con scadenza semestrale, al netto delle commissioni praticate dagli istituti bancari.