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L’art. 3, comma 3 del DPR 8 marzo 1999, n. 275 prevede che il Piano dell'offerta formativa sia elaborato dal Collegio dei docenti sulla base degli indirizzi generali per le attività della scuola e delle scelte generali di gestione e di amministrazione definiti dal Consiglio di istituto, tenuto conto delle proposte e dei pareri formulati dagli organismi e dalle associazioni anche di fatto dei genitori e, per le scuole secondarie superiori, degli studenti. Per procedere in tempo utile alla redazione di questo documento fondamentale, costitutivo dell’identità culturale e progettuale della ns. scuola, è pertanto necessario che l’organo di governo “politico” dell’istituto definisca gli indirizzi generali. In attesa dell'approvazione dell'eligendo Consiglio d’Istituto, propongo all'attenzione della comunità scolastica il presente documento, in cui sono individuati i seguenti indirizzi generali, cioè principi e scopi prioritari, che dovranno orientare tutta l’offerta formativa [1] dell’istituto nell’a.s. 2013/2014:

INDIRIZZI PER LE ATTIVITA' DELLA SCUOLA

  1. L’attività didattica ed il modello organizzativo dell’istituto sono orientati alla “personalizzazione dei percorsi educativi, di formazione ed istruzione”, che valorizzi attitudini ed aspirazioni di ogni soggetto, attivandone le potenzialità e supportandolo nella costruzione delle competenze di cittadinanza e del proprio personale progetto di vita.

AZIONI

1a. Introdurre la “personalizzazione”, intesa come:

  • acquisizione di un atteggiamento educativo di valorizzazione/sollecitazione di tutte le potenzialità dello studente e delle differenze individuali (interessi, capacità, ritmi e stili cognitivi, attitudini, carattere, esperienze pregresse, aspirazioni)
  • graduale diversificazione dei percorsi di apprendimento, affinché siano più significativi e produttivi per ciascuno e possano contribuire al successo formativo, riducendo gli abbandoni e promuovendo le eccellenze

1b. Utilizzare, accanto alle metodologie tradizionali consolidate, la metodologia didattica laboratoriale quale modalità operativa utile per la realizzazione di  interventi su gruppi elettivi, di compito o di livello, finalizzati al consolidamento ed alla personalizzazione degli apprendimenti

1c. Proporre, nell’attività educativa e didattica, una vasta gamma di linguaggi: linguistico, corporeo, grafico-pittorico, teatrale, musicale, informatico, multimediale ecc. quali mezzi di espressione, comunicazione, apprendimento che possano sollecitare ed elevare tutte le dimensioni della persona umana

1d. Documentare il percorso formativo dello studente

2. Il percorso formativo si svolge nella costante cooperazione tra scuola e famiglia, utilizzando ogni possibile strumento di informazione, partecipazione, scelta; ciò anche al fine di un efficace monitoraggio dell’azione formativa e di una maggiore reciproca consapevolezza delle fasi di crescita dello studente.

AZIONI

2a. Attivare strumenti didattici e modelli organizzativi che:

  • assicurino ai genitori adeguati spazi di informazione, partecipazione e scelta nell’ambito del percorso formativo
  • tendano ad acquisire dalle famiglie un contributo attivo, nell’ottica della cooperazione
  • facilitino il monitoraggio del grado di soddisfazione per i servizi offerti e la verifica qualitativa dei risultati raggiunti

3. Per facilitare il raggiungimento degli obiettivi del percorso formativo, la scuola è impegnata ad assicurare:

  • l’accoglienza ed il rispetto di ciascun individuo ad essa affidato, “indipendentemente dal sesso, dalla razza, dalla lingua, dalla religione, dalle opinioni politiche e dalle condizioni personali e sociali”, con particolare attenzione all’integrazione degli studenti stranieri e di quelli diversamente abili
  • la “continuità” tra i vari ordini di scuola, al fine di sviluppare la consapevolezza del significato di un percorso unitario e di agevolare il passaggio da un segmento all’altro del percorso scolastico
  • adeguati raccordi tra la scuola ed il contesto sociale di riferimento, nonché qualificate azioni di orientamento in ingresso ed in uscita.

AZIONI

3a. Realizzare attività e progetti mirati ad educare/educarsi all’accoglienza, al rispetto ed all’integrazione, valorizzando i rapporti di solidarietà e di collaborazione, di conoscenza e scambio interculturale, di prevenzione dei disagi

3b. Predisporre “protocolli di accoglienza” per alunni stranieri, per alunni esterni al bacino d’utenza, per alunni diversamente abili, per tutto il personale nuovo dell’istituto

3c. Curare e valorizzare l’aspetto esteriore degli ambienti e spazi scolastici, che devono essere puliti, ospitali, funzionali, stimolanti, flessibili

3d. Attuare percorsi di conoscenza, comunicazione, confronto, scambio, condivisione di obiettivi, strategie, risorse, facilitazione dei “passaggi” tra i vari ordini di scuola e con i servizi scolastici che li precedono e li seguono.

3e. Attuare interventi di orientamento, mediante:

  • l’attenzione a favorire la maturazione dell’identità personale degli studenti, la consapevolezza, la stima di sé e la fiducia nelle proprie capacità/attitudini.
  • l’attuazione di specifici percorsi che aiutino gli studenti ad orientarsi per la successiva scelta di istruzione e formazione.
  • azioni esplicitamente inserite dai docenti nella programmazione curricolare delle rispettive discipline, rivolte sia al gruppo classe che ai singoli studenti. (Orientamento disciplinare)

4. Per poter meglio integrare negli obiettivi didattici le richieste/esigenze degli studenti e del territorio, l’istituto è impegnato ad assicurare:

  • l’attenzione costante delle esigenze del territorio, per un potenziamento dell’offerta formativa aderente alle sue esigenze e del senso di appartenenza
  • la costituzione di reti di scuole per uno scambio sinergico di metodologie didattiche e laboratoriali efficaci e tecnologicamente evolute
  • la costituzione di percorsi didattici sperimentali, per offrire servizi al territorio che coinvolgano allievi e docenti dell’istituto

AZIONI

4a. Attuare percorsi e progetti di:

  • conoscenza del proprio territorio, delle sue vocazioni  e  dinamiche sociali
  • valorizzazione delle risorse ambientali, umane, sociali, culturali
  • innovazione tecnologica, favorendo l’interesse e diffusione delle tematiche della tutela ambientale
  • collaborazione/scambio con enti territoriali, istituzioni locali, associazioni e strutture presenti nel territorio
  • orientamento, mediante interazioni con agenzie formative/associazioni di categoria
  • presenza della scuola come “agenzia formativa” aperta a tutte le istanze territoriali, capace di promuovere ed “esportare” cultura.

4b. Attuare percorsi per l’interazione con il tessuto sociale del territorio attraverso:

  • la costituzione di una rete didattico-formativa con agenzie formative e con gli enti locali
  • la partecipazione attiva alle manifestazioni di carattere sociale e culturale
  • la collaborazione attraverso stage, percorsi integrati e di alternanza scuola-lavoro.

INDIRIZZI PER LE SCELTE GENERALI DI GESTIONE

5. Nella gestione delle risorse umane si dovrà mirare:

  • al coinvolgimento di tutte le componenti scolastiche, attraverso la responsabilizzazione dei singoli e dei gruppi, la chiarezza dei compiti e delle competenze di ciascuno
  • alla valorizzazione delle competenze e risorse possedute da ciascuno e loro migliore utilizzazione al fine del miglioramento dell’azione amministrativa ed educativo-­didattica
  • all’impegno a sostenere la formazione e l’aggiornamento del personale che opera nella scuola
  • al rafforzamento della mentalità dell’autovalutazione e quindi produzione di sempre più adeguati strumenti per verificare l’efficacia della propria azione educativa, formativa e didattica e il raggiungimento degli obiettivi del Piano dell’offerta formativa

AZIONI

5a. Rilevare, all’inizio dell’anno scolastico, i bisogni dell’istituto, per individuare, coerentemente con essi:

  • numero e profilo delle Funzioni strumentali (docenti)
  • tipologia e finalità delle Commissioni di lavoro del Collegio dei docenti
  • tipologia e responsabilità degli incarichi (docenti e ATA)

5b. Coinvolgere, nell’assegnazione delle varie funzioni ed incarichi, tutto il personale dell’istituto, affinché sia massima la partecipazione

5c. Coinvolgere le famiglie in attività di collaborazione con la scuola

5d. Distribuire gli incarichi al personale ed assegnare i docenti alle classi tenendo conto del criterio di valorizzazione delle competenze e risorse possedute da  ciascuno

5e. Sostenere i bisogni di formazione individuati dal personale operante nella scuola, per rispondere a specifiche esigenze

5f. Rendere comuni a tutti le procedure atte a monitorare, verificare, valutare:

  • gli apprendimenti e il comportamento degli alunni
  • la qualità dell’educazione e dell’insegnamento
  • l’efficacia e l’efficienza del P.O.F.
  • il grado di soddisfazione dell’utenza interna ed esterna

6. Nella gestione delle risorse finanziarie si dovrà mirare:

  • all’assegnazione delle risorse in coerenza col Piano dell’offerta formativa d’istituto
  • al rispetto dei criteri di trasparenza, fattibilità, efficacia, efficienza, flessibilità

AZIONI

6a. Rispettare, per l’assegnazione delle risorse, il criterio della coerenza col Piano dell’offerta formativa. In particolare, rispettare i criteri di priorità definiti nel POF per il finanziamento dei progetti.

6b. Nel rispetto delle priorità di cui al punto precedente, individuare le attrezzature e gli spazi necessari all’attuazione di specifici progetti, di cui dotare l’istituto.

6c. Rispettare i criteri per l’assegnazione delle risorse finanziarie elencati negli indirizzi generali: trasparenza, fattibilità, efficacia (rispetto agli obiettivi),  efficienza (rispetto all’economicità nel raggiungimento degli obiettivi), flessibilità

6d. Ricercare, all’interno delle normative vigenti (locali, regionali, nazionali ed europee), tutte le possibilità di accedere a finanziamenti finalizzati alla  realizzazione di specifici progetti

6e. Ricercare risorse finanziarie in ambito privato (sponsor, famiglie, enti pubblici e privati, ecc.) per sostenere le iniziative e le attività della scuola

7. Nelle scelte generali di amministrazione l’istituto si impegna:

  • a far sì che l'organizzazione generale della scuola e le attività amministrative siano funzionali alle esigenze dell’utenza
  • a potenziare gli strumenti per la comunicazione,  sia interna all'istituto che esterna

AZIONI

7a. Individuare referenti specifici per ogni settore, che curino la relazione con l'utenza interna ed esterna.

7b. Affinare gli strumenti di dialogo, confronto, cooperazione

7c. Prevedere durante l'anno scolastico momenti, in itinere e finali, in cui tutto il personale che nella scuola ha funzioni ed incarichi specifici (Funzioni  strumentali, coordinatori delle commissioni, responsabili, referenti ecc.) possa/debba relazionare, nelle sedi adeguate, sull'andamento delle attività di propria competenza, le difficoltà incontrate, i traguardi raggiunti, le eventuali modifiche effettuate rispetto alle previsioni iniziali ecc., allo scopo di  informare, coinvolgere, confrontarsi, raccogliere eventuali suggerimenti dei colleghi.

7d. Prevedere adeguate occasioni d'incontro con le famiglie, sia per le comunicazioni personali e l'acquisizione dei dati necessari ad integrare la documentazione del percorso formativo di ciascuno studente (colloqui individuali), sia per informare/coinvolgere sull'andamento generale della scuola

7e. Organizzare incontri e conferenze per i genitori su tematiche specifiche che si ritengano utili e necessarie

7f. Migliorare l'efficacia comunicativa del documento P.O.F.

[1] Ad ogni indirizzo generale corrispondono delle azioni (= traduzione operativa dei principi) che definiscono un orientamento specifico per le successive scelte educative, didattiche, organizzative e per l’assegnazione delle relative risorse.