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REGOLAMENTO SUL CONTROLLO DELLE AUTOCERTIFICAZIONI

  

INDICE

ART. 1 – OGGETTO

ART. 2 – AUTOCERTIFICAZIONI

ART. 3 – DICHIARAZIONI SOSTITUTIVE DELL’ATTO DI NOTORIETA’

ART. 4 – DICHIARAZIONI SOTTOPOSTE A CONTROLLO

ART. 5 – TIPOLOGIA DEI CONTROLLI

ART. 6 – MODALITA’ DEI CONTROLLI

ART. 7 – TERMINI PER L’EFFETTUAZIONE DEI CONTROLLI

ART. 8 – MODALITA’ E CRITERI PER L’EFFETTUAZIONE DEI CONTROLLI A CAMPIONE

ART. 9 – MODALITA’ E CRITERI PER L’EFFETTUAZIONE DEI CONTROLLI IN CASO DI FONDATO DUBBIO

ART. 10 – CONTROLLI EFFETTUATI DALL’AMMINISTRAZIONE  SCOLASTICA PER CONTO DI ALTRE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

ART. 11 – PROVVEDIMENTI CONSEGUENTI A RILEVAZIONE DI FALSE DICHIARAZIONI

ART. 1

OGGETTO

1. Con il presente regolamento, ai sensi e per gli effetti degli artt. 71 e segg., del D.P.R. n. 445/2000 vengono  disciplinati  i  controlli  sulla  veridicità  delle  autocertificazioni   presentate all’Amministrazione scolastica, nonché quelli richiesti da parte di altre Pubbliche Amministrazioni o Gestori ed Esercenti Pubblici su dati ed informazioni contenuti nelle proprie banche dati.

2. I controlli effettuati dai Settori dell’Amministrazione  sulle autocertificazioni, nonché i riscontri per altre Pubbliche Amministrazioni su proprie banche-dati sono finalizzati a garantire la massima efficacia dell’azione amministrativa e la repressione di eventuali abusi in relazione all’ottenimento di provvedimenti e/o benefici.

3. I Settori  dell’Amministrazione  scolastica  (alunni,  contabilità,  personale)  che attivano procedimenti   di  controllo  sulle  autocertificazioni     devono  collaborare  a  sviluppare,  quando necessario,  ogni  atto  utile  a  definire  rapporti  formali  ed  informali  con  altre  Amministrazioni Pubbliche al fine di facilitare gli scambi di dati necessari per i controlli incrociati, nonché a definire o formalizzare procedure tecnico-operative per instaurare relazioni con le stesse.


ART. 2

AUTOCERTIFICAZIONI

1. Per autocertificazioni si intendono:

a.   certificati sostituiti con dichiarazioni sostitutive di certificazioni rese ai sensi dell’art. 46 del D.P.R. n. 445/2000 (DSC);

b.   certificati sostituiti con l’esibizione di documenti di riconoscimento ai sensi dell’art. 45 del citato Decreto;

c.   qualsiasi dichiarazione resa in sostituzione di atti, documenti e certificati rilasciabili da una pubblica amministrazione o da un gestore di un pubblico servizio.

2. Le autocertificazioni  sono  prodotte  in luogo  delle  ordinarie  certificazioni  ed hanno  la stessa validità temporale degli atti che vanno a sostituire.

3. La Scuola deve adottare ogni strumento utile all’acquisizione diretta delle notizie contenute nelle certificazioni. A tal fine favorirà, per mezzo di intese o convenzioni, la reciproca trasmissione e lo scambio di dati o documenti, attraverso sistemi informatici o telematici, tra gli archivi o banche dati della Scuola e le altre pubbliche amministrazioni,  nonché i gestori o esercenti di pubblici servizi, garantendo il diritto alla riservatezza delle persone.

4. La Scuola, nel rispetto di quanto previsto dall’art. 43, comma 1, del D.P.R. n. 445/2000   per i procedimenti  di propria  competenza  - quando  non possa  acquisire  direttamente  le informazioni relative   a  documenti   o  certificati,   richiederà   esclusivamente   la  produzione   di  dichiarazioni sostitutive di autocertificazioni  e dichiarazioni sostitutive dell’atto di notorietà necessarie per i procedimenti di competenza, che gli interessati avranno facoltà di utilizzare. Nei moduli dovrà, comunque, essere inserito il richiamo alle sanzioni penali previste dall’articolo 76 del D.P.R. n. 445/2000. 6. Le autocertificazioni  richieste devono contenere soltanto le informazioni relative a stati, fatti e qualità personali strettamente necessarie per il perseguimento delle finalità per le quali vengono acquisite.

ART. 3

DICHIARAZIONI SOSTITUTIVE DELL’ATTO DI NOTORIETA’

1. Per dichiarazioni sostitutive dell’atto di notorietà (DSAN), si intendono tutte le dichiarazioni di cui all’art. 47 del D.P.R. n. 445/2000, rese nell’interesse del dichiarante e finalizzate a comprovare stati, fatti e qualità personali e di altri soggetti di cui il medesimo abbia diretta conoscenza, non certificabili.


ART. 4

DICHIARAZIONI SOTTOPOSTE A CONTROLLO

1. Le DSC e le DSAN devono essere sottoposte a controlli in relazione a tipologie di procedimenti amministrativi per i quali sono resi, rientranti tra quelle di seguito indicate:

a) procedimenti per i quali le informazioni rese hanno natura particolarmente complessa o caratterizzazione tecnica specifica;

b) procedimenti finalizzati ad ottenere benefici di natura economica od assimilabili;

c) procedimenti nei quali le informazioni rese comportano priorità in confronti concorsuali e/o concorrenziali;

d) procedimenti di gara.

e) quando previsto dalla normativa vigente.


ART. 5

TIPOLOGIA DEI CONTROLLI

1. I Settori dell’Amministrazione  Scolastica, sulle autocertificazioni presentate per l’attivazione di procedimenti  finalizzati all’ottenimento  di benefici, agevolazioni  e servizi, effettuano controlli di tipo preventivo o successivo:

-  per controllo preventivo si intende quello effettuato durante l’iter procedimentale; esso viene effettuato con il sistema a campione su un numero predeterminato di  autocertificazioni   in rapporto percentuale al numero complessivo dei singoli procedimenti amministrativi;

- per controllo successivo   o puntuale si intende quello effettuato a seguito dell’adozione di provvedimenti amministrativi;  esso viene effettuato esclusivamente sulle autocertificazioni rese dai soggetti beneficiari del provvedimento.


ART. 6

MODALITA’ DEI CONTROLLI

1. I Settori dell’Amministrazione,  qualora i dati non siano già in possesso dei vari uffici, possono richiedere ad altre Pubbliche Amministrazioni l’effettuazione di verifiche, dirette ed indirette, finalizzate ad ottenere elementi informativi di riscontro per la definizione dei controlli sulle autocertificazioni.

2.  Le  verifiche   dirette   sono  effettuate   dal  Settore   procedente   accedendo   direttamente   alle informazioni detenute dall’amministrazione  certificante, anche mediante collegamento informatico o telematico tra banche dati, nei limiti e condizioni indicati dalla stessa al fine di assicurare la riservatezza dei dati personali.

3. Le verifiche indirette sono effettuate quando il Settore procedente ha necessità di acquisire informazioni  di  riscontro  su  una  o  più  autocertificazioni  e,  pertanto,  deve  attivarsi  presso  i competenti uffici dell’Amministrazione certificante affinché questi confrontino i dati contenuti nell’autocertificazione con quelli contenuti nei propri archivi.


ART. 7

TERMINI PER L’EFFETTUAZIONE DEI CONTROLLI

1. I controlli devono essere attivati, al fine di garantire l’efficacia dell’azione amministrativa:

a.   entro il termine  indicativo  di 30 giorni dalla data di scadenza per la presentazione  delle autocertificazioni nel caso di controllo preventivo o a campione;

b.   entro  il  termine  indicativo  di  30  giorni  dalla  data  di  emanazione  del  provvedimento amministrativo nel caso di controllo successivo.


ART. 8

MODALITA’ E CRITERI PER L’EFFETTUAZIONE DEI CONTROLLI A CAMPIONE

1. La percentuale di autocertificazioni  da sottoporre al controllo a campione è predeterminata dai Responsabili   di  Settore   (Alunni,   Contabilità,   Personale),   in  base  alla  diversa   tipologia   di procedimenti; essa non può essere inferiore al 5%, e superiore al 15%.

2.  La  scelta  delle  autocertificazioni  da  sottoporre  a  controllo  a  campione  viene  effettuata  con sorteggio casuale in riferimento alle istanze da controllare rispetto al totale di quelle presentate per il

procedimento in esame.

ART. 9

MODALITA’ E CRITERI PER L’EFFETTUAZIONE DEI CONTROLLI IN CASO DI FONDATO DUBBIO

1. Oltre a quanto previsto dal precedente art. 7, i controlli verranno effettuati ogni volta che lo Incaricato/Responsabile del procedimento abbia un fondato dubbio sulle dichiarazioni presentate. In tal senso occorrerà verificare tutte quelle situazioni dalle quali emergano elementi di incoerenza palese delle informazioni rese, di inattendibilità evidente delle stesse, nonché di imprecisioni e omissioni  nella  compilazione,  tali  da  far  supporre  la volontà  di  dichiarare  solo  dati  parziali  e comunque   rese  in  modo  tale  da  non  consentire   all’Amministrazione   adeguata  e  completa valutazione degli elementi posti alla sua attenzione.

2. Tali controlli saranno effettuati anche in caso di evidente lacunosità della dichiarazione rispetto agli elementi richiesti dall’Amministrazione per il regolare svolgimento del procedimento.

3. Qualora  nel corso dei controlli  preventivi  vengano  rilevati  errori, omissioni  e/o imprecisioni, comunque  non costituenti  falsità, i soggetti interessati  sono invitati ad integrare le dichiarazioni entro il termine indicativo di di 15 giorni. Ciò può avvenire quando l’errore stesso non incida in modo sostanziale sul procedimento in corso e può essere sanato dall’interessato con dichiarazione integrativa.

  

ART. 10

CONTROLLI EFFETTUATI DALL’AMMINISTRAZIONE  SCOLASTICA PER CONTO DI ALTRE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI.

1.  I  Servizi  dell’Amministrazione  scolastica  possono  svolgere  verifiche  indirette  od  agevolare verifiche dirette, anche mediante collegamenti informatici e telematici, per conto di altre Pubbliche Amministrazioni con i criteri indicati nel presente regolamento.

2. Quando all’Amministrazione scolastica pervengono segnalazioni da parte di altre Pubbliche Amministrazioni o Gestori ed Esercenti Pubblici Servizi riguardanti presunte dichiarazioni mendaci rese da un soggetto che ha attivato procedimenti presso le medesime, il personale competente può sottoporre a controllo e verifica incrociata le informazioni rese da tale soggetto.

3.  Lo  stesso  l’incaricato/Responsabile   di  Servizio  dovrà  in  ogni  caso  istruire  la  pratica  di trasmissione all’Amministrazione richiedente le informazioni dovute, entro trenta giorni dalla data in cui la richiesta è pervenuta alla Scuola, con l’indicazione della data del controllo, dell’esito, dell’ufficio e del dipendente che ha effettuato la verifica.

  

ART. 11

PROVVEDIMENTI CONSEGUENTI A RILEVAZIONE DI FALSE DICHIARAZIONI

1. Qualora dal controllo delle autocertificazioni  si rilevino elementi di falsità nelle dichiarazioni rese  da  un  soggetto  all’Amministrazione  scolastica,  l’incaricato  del  servizio  è  tenuto  a  darne immediata comunicazione  al DSGA o al Dirigente Scolastico per l’inoltro all’autorità giudiziaria degli atti contenenti le presunte false dichiarazioni.

2. Nell'inoltrare la segnalazione all'autorità giudiziaria dovrà essere indicato espressamente il soggetto presunto autore dell’illecito penale.

3. L’Incaricato/Responsabile del Servizio quando si tratti di controllo preventivo, provvederà ad escludere il soggetto che abbia auto-certificato il falso, dal procedimento in corso, comunicandogli i motivi dell’esclusione, fatta salva comunque la procedura di cui al primo comma. In tal caso, nei provvedimenti adottati dall’Amministrazione Scolastica si dovrà dare atto dell’esclusione dal procedimento dei soggetti che abbiano reso le false dichiarazioni.

4. Quando il controllo avvenga successivamente all’emanazione del provvedimento, il dichiarante decade dai benefici conseguiti con il medesimo atto, fatta salva comunque la procedura di cui al 1° comma..</p